L’Unione Europea prosegue per il riarmo su larga scala. Con il ReArm Europe e lo strumento SAFE, ci sono 650 miliardi di euro in flessibilità fiscale e altri 150 miliardi di prestiti. Il problema è che è molto raro che gli stati europei siano armoniosi nelle loro dottrine o nelle loro politiche. Ognuno di noi ha dei progetti diversi. L’Italia punta alla strategia del Mediterraneo Allargato, la Germania sviluppa unità per combattere i russi, gli spagnoli sono in polemica e il Regno Unito fa di testa sua. Non abbiamo una dottrina comune, non abbiamo una politica estera comune, e non abbiamo una geopolitica coordinata. Eppure però, nel momento in cui gli USA minacciano la Groenlandia (parte di una nazione NATO), alcuni alzano la testa. Quindi qualcosa, forse, si muove. Basterà?