Riccardo, Benedetta e Simone riflettono sulle comunità letterarie di ieri e di oggi, da cui emerge un intreccio di utopie, conflitti generazionali e desiderio di rompere la solitudine dello scrittore. Tra aneddoti strabilianti, esperimenti linguistici e la gioia di giocare con le forme, la letteratura appare come un modo per abitare insieme il tempo, trasformandolo in uno spazio condiviso di resistenza e di immaginazione.