Un pittore consumato dalla malattia, con le mani deformate dall'artrite, che continua ostinatamente a inseguire la luce: è così che incontriamo Pierre-Auguste Renoir nella sua casa di Cagnes-sur-Mer, tra ulivi secolari, atelier inondati di sole e stanze affacciate su un piccolo paradiso terrestre. Qui, negli ultimi anni della sua vita, il maestro impressionista dipinge senza sosta, circondato dalla famiglia e dagli amici artisti, dimostrando che per lui la pittura era molto più di un mestiere: era un modo per resistere ai dolori della vita e continuare, fino all'ultimo, a cercare la gioia.