All'apice della sua carriera, Enzo Tortora inizia a chiedersi se continuare a condurre il suo amatissimo varietà settimanale. Intanto, il detenuto Giovanni Pandico inaspettatamente fa il suo nome, collegandolo così alla
Camorra.
Dopo il suo arresto, Enzo viene incarcerato ed è costretto ad assistere impotente agli attacchi dei media e alle speculazioni sui suoi presunti capi d'accusa.
Concessi gli arresti domiciliari a causa dei suoi problemi cardiaci, Enzo torna a casa. Una telefonata inaspettata da Marco Pannella gli offre una possibilità che lo riporta ancora una volta sotto i riflettori.