C’è chi fa cinema per compiacere, lui no. Pif arriva al PoretCast con la stessa faccia tosta con cui ha raccontato la mafia facendoci ridere, con cui è entrato in Vaticano da ateo, con cui ha demolito decenni di cinema parrocchiale senza chiedere scusa a nessuno. Dal set di “La mafia uccide solo d'estate” al vivere e crescere a Palermo con tutto ciò che lo ha condizionato negli anni: realtà mafiose, dubbi sulla fede…. e ricotta siciliana. Pierfrancesco Diliberto è una di quelle rare creature del cinema italiano che ha ancora qualcosa da dire, e soprattutto, il coraggio di dirlo.