9 d.C., Foresta di Teutoburgo. Tre legioni romane vengono annientate dalle tribù germaniche guidate da Arminio: è una delle peggiori sconfitte di Roma. Si trattò di un tradimento e anche di un inganno, una trappola tesa al governatore della provincia di Germania, P. Quintilio Varo, dal soldato cherusco Arminio, che ormai tutti consideravano un cittadino romano. Costrinse i Romani in mezzo ai boschi e alle paludi e, a capo di un gruppo di ribelli, distrusse ben tre legioni dell'impero, la XVII, la XVIII e la XIX, gettando Roma nel più profondo sconforto. La sconfitta segna il tramonto dell'espansione oltre il reno e costringe Augusto a rinunciare al sogno di fare della Germania una provincia dell'Impero.