L’ultima puntata porta Saviano in Sicilia, nella Trapani degli anni ’90 e Duemila. In quegli anni si combatte una guerra senza esclusione di colpi. A scontrarsi sono due uomini che combattono la stessa guerra da fronti opposti: legalità e giustizia contro violenza e criminalità organizzata. Da una parte c’è Matteo Messina Denaro, il boss invisibile ed erede dei corleonesi, che trasforma la provincia in un laboratorio di potere economico e violento. Dall’altra parte, Fulvio Sodano, prefetto dello Stato, cerca di fermarlo, colpendo i suoi interessi più nascosti: l’edilizia, la calce, gli appalti.