Gli accordi per la pace tra Russia e Ucraina, definiti in 28 punti, hanno molte cose strane. Per cominciare, c’è un palese favore ai russi: secondo l’accordo, l’Ucraina dovrà inserire in costituzione di non entrare mai nella NATO (e la NATO non la dovrà mai accogliere), gli oblast del Donetsk e del Luhansk, come la Crimea, saranno riconosciuti come russi, l’esercito ucraino dovrà essere ridotto di un terzo e l’output energetico della centrale nucleare di Zaporizhia dovrà essere diviso tra i due. Una vera mortificazione per l’Ucraina, e non finisce qui, infatti sembra che in realtà, la prima bozza di questo accordo sia stata scritta proprio dai russi. Bloomberg ha inoltre pubblicato le conversazioni tra l’ambasciatore personale di Trump, Steve Witkoff, e l’ambasciatore russo Yuri Ushakov, in cui Witkoff consigliava all’ambasciatore come imbonire Trump e fargli approvare un accordo. Quindi, che succede? La Russia che manipola l’amministrazione americana, o qualcos’altro?