Zhoran Mamdani, che è allo stesso tempo socialista, immigrato e musulmano è stato eletto nuovo sindaco di New York. Lo ha fatto battendo la vecchia élite del Partito Democratico rappresentata da Andrew Cuomo, promettendo una politica di diritti sociali e propriamente di sinistra: trasporto pubblico, edilizia popolare, progetti per l’infanzia, e soprattutto il messaggio fondamentale, ossia il fatto che la città deve essere vivibile da tutti i cittadini. Non che la sua elezione non abbia scatenato violente reazioni da parte del mondo finanziario della città, o soprattutto da parte delle lobby ebraiche come la ADL, che non a caso hanno montato più gruppi di lavoro nei suoi confronti, ma è forse questa la via per la sinistra occidentale? Forse tuffarsi sul pratico dell’economia? Della quotidianità dei cittadini? Forse impugnare di nuovo i valori collettivi? Vediamo.