Le navi in sosta nei porti tengono i motori accesi per garantire energia a bordo, ma scaricano nelle città particolato fine, ossidi di azoto e anidride solforosa. Una nube che colpisce direttamente i centri abitati. Studi epidemiologici, tra Ancona e Civitavecchia, indicano un aumento della mortalità legato proprio alle emissioni navali. Sulla carta l'Europa è intervenuta: dal maggio 2025 nel Mediterraneo è obbligatorio l'uso di carburanti a basso contenuto di zolfo. Ma molte navi continuano a utilizzare combustibili più inquinanti grazie agli scrubber, sistemi che lavano i fumi scaricando in mare sostanze tossiche, con effetti sull'ecosistema e sulla catena alimentare. A seguire, il caso di un italiano usato come pedina in una partita geopolitica tra petrolio e droga: dietro la liberazione di Alberto Trentini emergerebbe un intreccio tra Donald Trump, Nicolás Maduro, l'Iran e il governo italiano.